Loghi vettoriali in bianco e nero

Quando si inizia a progettare un nuovo logo, si parte spesso col pensare a quali colori possano rappresentare al meglio l’azienda. Tuttavia, sebbene il colore continui ad essere un elemento fondamentale per la creazione di loghi aziendali vincenti, la progettazione dovrebbe partire dal bianco e nero. Questo infatti consente non solo al designer, ma anche al cliente, di concentrarsi maggiormente sulla forma del logo. Trovare le giuste linee e le giuste forme che possano rappresentare al meglio l’azienda e la sua brand identity non è certo un passo facile nella progettazione di un logo aziendale ed ecco perchè partire con un logo vettoriale in bianco e nero potrebbe essere d’aiuto. I loghi vettoriali in bianco e nero, inoltre, dovranno essere rappresentati in varie dimensioni per comprendere al meglio la potenziale resa del logo nei vari formati. Se i loghi vettoriali hanno infatti il vantaggio intrinseco di mantenere la propria qualità anche nei grandi formati, ciò non significa che un logo vettoriale possa mantenere la sua efficacia espressiva in qualsiasi dimensione.

Quando il bianco e nero diventa una scelta vincente

Loghi vettoriali in bianco e nero

Fino ad ora abbiamo parlato di loghi in bianco e nero per la loro utilità nelle fasi iniziali della progettazione di un logo. Tuttavia molto spesso sia il designer che il cliente scelgono di mantenere il bianco e nero come soluzione definitiva. L’uso del bianco e nero, infatti, si può considerare una tecnica per realizzare loghi originali, dall’impatto visivo immediato. Vediamo alcuni esempi famosi.

Quando di parla dei loghi in bianco e nero non si può non parlare di Nike e Adidas che con i loro pittogrammi e logotipi in bianco e nero sono riusciti a creare due loghi assolutamente memorabili e riconoscibili. Un altro logo in bianco e nero che sicuramente molti ricordano, per esempio, é quello del WWF.

Ma un logo ha davvero bisogno di funzionare in bianco e nero per essere efficace?

All’inizio di questo articolo abbiamo parlato dell’importanza dell’utilizzare il bianco e nero nelle prime fasi di progettazione di un logo. Tuttavia non è detto che un logo debba per forza funzionare nella sua versione monocromatica; questo dipende principalmente dal suo utilizzo. La versione monocromatica del logo, infatti, era fondamentale fino a non moltissimi anni fa, quando stampare a colori comportava costi elevati per l’azienda. Ecco dunque la necessità di una versione del logo in bianco e nero, affinchè potesse essere stampata su buste da lettera, carta intestata, biglietti da visita e altro senza comportare costi troppo elevati per l’azienda.

Se dunque un logo non funzionava in bianco e nero, esso non funzionava in gran parte delle sue applicazioni!

Con l’avvento della digitalizzazione, però, le cose sono notevolmente cambiate. L’uso della carta si è ridotto al minimo; la consultazione di informazioni ed immagini avviene prevalentemente, per non dire quasi esclusivamente, attraverso pc, tablet e smartphone. Questo, insieme alla riduzione dei costi di stampa avvenuta nel corso degli ultimi anni, ha portato ad un graduale abbandono del dogma del logo in bianco e nero, insieme a quello di evitare a tutti i costi l’utilizzo di sfumature.

Rimangono comunque alcune situazioni in cui è necessario che il logo funzioni anche in bianco e nero; ad esempio quando si stampano quotidiani, vetrofanie, scontrini e ricevute o se si vuole inserire un watermark su foto e video.

Conclusioni

A questo punto molti lettori si staranno chiedendo se il consiglio iniziale di partire con il bianco e nero nella progettazione del logo sia ancora valido. Certamente! Iniziare il progetto di loghi vettoriali in bianco e nero aiuta in ogni caso a migliorare lo sviluppo del progetto. Come detto all’inizio dell’articolo, infatti, il bianco e nero consente sia al designer che al cliente di concentrarsi sullo sviluppo del logo, sulle linee e sulle forme, senza distrazioni di colore.

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